Ciao ragazze, oggi vorrei parlarvi dell’importanza dell’Osteopatia durante il periodo della gravidanza.

Io mi sottopongo a trattamenti osteopatici da anni, la prima volta fu per scompensi che derivavano dall’attività agonistica e mi hanno aiutata moltissimo, tanto che ormai li utilizzo di routine.

Per introdurre anche voi al mondo dell’Osteopatia ho scelto di intervistare il mio Osteopata di fiducia prof. Alessio Testa.

Alessio si è laureato in Scienze Motorie presso l’università degli Studi dell’Insubria di Varese, dopodiché ha completato il suo percorso con sei anni di Osteopatia presso la scuola SOMA di Milano con la quale collabora tuttora come docente e assistente del corso full-time di Anatomia Palpatoria ed Esame Muscolo-scheletrico. Durante gli studi ha collaborato per un anno con l’ospedale Ponte di Varese nel reparto di neonatologia per approfondire uno studio sull’efficacia dei trattamenti Osteopatici sui bambini nati prematuri in terapia intensiva e sub-intensiva che è poi diventato il suo argomento di discussione per la tesi.

Finiti gli studi ha cominciato fin da subito a lavorare in proprio collaborando anche con federazioni quali

Cominciamo!!

Che cos’è l’Osteopatia?

L’Osteopatia è una medicina manuale che si occupa di risolvere le problematiche di sistemi muscolo-scheletrico, viscerale e neurovegetativo-nervoso, con delle manipolazioni che rispetto alle medicine convenzionali non usano farmaci e che inseriscono il problema che si presenta nel contesto più generale che è l’organismo umano. Perciò l’Osteopata andrà a valutare i vari sistemi sopra citati integrandoli tra di loro ai fini di trovare una disfunzione primaria, ovvero una causa che ha come effetto ultimo il sintomo che viene riferito dal paziente. Per fare un esempio pratico se ci si presenta da un fisioterapista con un male al ginocchio questi, indicativamente, mi tratterà il ginocchio con tecniche manipolative, massaggi ed apparecchi elettromedicali per risolvere il problema al ginocchio. L’Osteopata invece valuterà se quel ginocchio funziona male o presenta un sintomo per una serie di altre concause che possono provenire da altre disfunzioni primarie (caviglia, anca, schiena).

Come si approccia l’Osteopatia alla donna in gravidanza?

Innanzi tutto bisogna tenere presente che la fase di gestazione è vissuta dal corpo della donna come un periodo di fortissimi cambiamenti.

Il corpo della donna deve infatti adattarsi a quello che è lo sviluppo del feto, quindi all’aumento della dimensione dell’utero che dovrà farsi spazio nei visceri, all’interno della cavità addominale nel quale esso è contenuto. Ciò porterà a degli scompensi che possono essere sia di natura viscerale (occlusioni intestinali, difficoltà respiratorie o digestive) sia riferiti alle strutture rigide come bacino, colonna e legamenti che dovranno adattarsi sia ai cambiamenti di baricentro che all’evento ultimo della gestazione, ovvero il parto. Tutto questo potrebbe portare la donna a sentire delle sintomatologie non indifferenti durante il periodo gestazionale (mal di schiena, sciatalgie, problematiche sacro-iliache) curabili attraverso l’Osteopatia. L’Osteopata si occuperà infatti di individuare i distretti che non funzionano correttamente per poi lavorarli con delle manovre non invasive e mediamente non dolorose in modo da ripristinare l’equilibrio funzionale dei tre aspetti precedentemente presi in esame, ovvero quello posturale, quello viscerale e quello cranio-sacrale.

Quando rivolgersi all’Osteopata?

Non c’è un momento preciso in cui andare dall’Osteopata, sarebbe opportuno, se non è mai stato fatto in precedenza, farvi visitare appena scoprite la gravidanza per sistemare quelle disfunzioni che potrebbero esistere da più tempo e quindi affrontare questo periodo di cambiamento partendo libere, ovvero senza quelle restrizioni di funzione e mobilità che potrebbero condizionare la crescita dell’utero nella cavità addominale. Se non l’avete fatto nei primi tre mesi è comunque buona cosa fare un check up nel secondo trimestre quando i cambiamenti si intensificano.

Quante sedute servono?

Il numero delle sedute è da concordare in base alle problematiche che vengono evidenziate in sede di check up. Essendo ogni singolo individuo diverso da un altro anche i trattamenti e le risposte ai trattamenti cambieranno. Per questo la terapia andrà concordata seguendo dei parametri specifici tenendo sempre presente che, essendo un periodo in cui i cambiamenti avvengono in modo molto rapido, sarebbe necessario avere una frequenza più alta rispetto alla normalità. Indicativamente per i problemi più acuti bisognerà incontrarsi una volta a settimana mentre per le sintomatologie di second’ordine anche ogni 15/20 giorni. Se invece siete in assenza di dolori ma volete prevenirne l’insorgere sarebbe opportuno fare un trattamento al mese in quanto ogni mese potrebbe presentare delle problematiche differenti dal precedente.

Da cosa si capisce se i trattamenti funzionano?

Il modo più semplice per capire se una seduta o una serie di trattamenti funzionano è osservare la variazione del dolore tra prima, durante e dopo il trattamento stesso, che dovrà, indicativamente, migliorare.

Grazie al Prof. Alessio Testa e per qualsiasi domanda sull’argomento scrivetemi pure e provvederò a girargli le vostre questioni!

Prossimamente provvederò a pubblicare il resto dell’intervista dove tratteremo i temi dell’importanza dell’Osteopatia nel recupero post parto e dei trattamenti sui neonati, intanto non perdete tempo e cercate il Vostro Osteopatia di fiducia!!

A presto!!

 

 

 

2 commenti su “Osteopatia in gravidanza

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