Ciao Ladies,

uno dei ricordi più forti della prima gravidanza è il dolore costante che avevo al pavimento pelvico. A partire dal settimo mese era diventato un fastidio pesantissimo, sentivo costantemente una pressione verso il basso e non riuscivo a stare in piedi a lungo senza sentirmi a disagio. Ai tempi non avevo ancora approfondito il tema pavimento pelvico ma avrei voluto tantissimo che qualcuno mi dicesse come fare per cercare di stressarlo meno.

Infatti ogni giorno compiamo tantissime azioni che possono influire negativamente o positivamente sulle tensioni che il pavimento pelvico riceve. Vediamo insieme quali sono queste azioni e che buone abitudini possiamo imparare per coccolarlo al meglio:

  • Scegliete lo zaino invece della borsetta per le vostre commissioni quotidiane. Questo piccolo espediente vi aiuterà a distribuire meglio il peso su entrambe le gambe e quindi creare meno tensioni sul vostro pavimento pelvico;
  • Per lo stesso motivo quando state ferme in piedi cercate di non spostare il peso su una gamba sola ma di mantenerlo centrale su entrambe le gambe con l’addome attivo;
  • Respirate con il diaframma gonfiando e sgonfiando l’addome invece del torace. In questo modo massaggerete il pavimento pelvico e potrete concentrarvi sulla sua attivazione nella fase espiratoria;
  • Quando scendete dalla macchina fatelo nel modo corretto. Invece di fare leva su una gamba sola ruotate mentre siete ancora sedute le gambe in modo da portarle entrambe fuori dalla portiera, a questo punto attivate addome e glutei e vi alzate in piedi;
  • Evitate di spingere o trattenere gli stimoli di evacuazione. Entrambi questi atteggiamenti creano uno stress “superfluo” e nocivo per il vostro pavimento pelvico;
  • Quando vi sedete sul water assicuratevi di avere le ginocchia più in alto rispetto alla posizione delle anche posizionando un rialzo sotto i piedi indipendentemente dal tempo che ci state;
  • Riposate, non sentitevi in colpa se sentite il bisogno di stare sdraiate. Permetterete così al vostro pavimento pelvico di respirare alleggerendogli le pressioni che riceve dagli organi sovrastanti;
  • Quando state sedute a lungo evitate di accavallare le gambe in modo da non sbilanciare il bacino, ogni sbilanciamento o distribuzione sbagliata del carico stressa il pavimento pelvico;
  • Per questo motivo prestate attenzione ai movimenti che fate durante la giornata (come spostare un peso) in modo da attivare prima la muscolatura di supporto (addome e glutei) e solo dopo eseguire il movimento;
  • Bilanciate bene l’allenamento con lo stretching: un pavimento pelvico funzionante non deve essere ne ipertonico (troppo contratto) ne ipotonico (troppo poco). Per conoscere lo stato di salute del vostro pavimento pelvico dovete molto probabilmente rivolgervi a delle figure professionali specifiche. Esistono infatti dei professionisti specializzati nella riabilitazione del perineo che valutano lo stato di salute ed il percorso migliore da intraprendere per riabilitarlo al meglio. Non sottovalutate queste figure. Una buona partenza sostenuta dai professionisti vi spianerà tutta la vita perché vi insegnerà a conoscere ogni aspetto del pavimento pelvico e come aiutarlo e sostenerlo.

Cominciate a sentirvi meglio? Brave, allora siete sulla buona strada!