Eccomi con la seconda parte dell’intervista che feci qualche tempo fa a Romina Benvenuti. All’interno troverete inserite anche le domande che mi avete inviato durante questi due mesi in modo da renderla ancora più completa.

  • Nel secondo trimestre ci sono delle figure che è meglio evitare?

Sarebbe buona cosa evitare le posizioni a pancia sotto per non incorrere nella compressione dell’addome e del feto e, per chi non allenato, è bene evitare anche le posizioni capovolte.

  • Ci sono indicazioni particolari per chi vuole praticarlo autonomamente a casa?

Si: bisogna imparare ad ascoltare il proprio respiro e la propria condizione psicofisica. Non bisogna mai forzare e praticare in modo bilanciato su tutti e tre i piani ovvero da sdraiati, seduti e in piedi.

  • Quante volte a settimana è necessario praticare?

E’ consigliabile praticare almeno una volta a settimana per circa 1 ora e mezza. La pratica può anche essere quotidiana di 30 o 15 minuti, dipende sempre dalla volontà e dal tempo disponibile. Al di là della pratica in se è bene imparare ad applicare in ogni momento della quotidianità i principi dello yoga ovvero portare l’attenzione sul respiro durante l’arco della giornata, come ci si muove e, punto centrale della disciplina dell’Oki do Yoga, imparare a chiudere lo sfintere anale, in quanto espirando e contraendolo (evitando la contrazione dei glutei) il corpo diventa più forte influenzando anche lo stato d’animo, rilassandolo.

  • Quando si può cominciare a lavorare sul pavimento pelvico?

Essendo nell’Oki do Yoga la respirazione anale uno dei principi base si comincia fin da subito a lavorare sul pavimento pelvico abbinando anche esercizi per elasticizzarlo e tonificarlo.

  • Quanto questa disciplina aiuta nell’accettare e nel prendere coscienza dei cambiamenti che stanno avvenendo nel proprio corpo?

Dalla mia esperienza ho notato che le mamme che praticano yoga si mantengono in ottima forma sia dal punto di vista psicologico che fisico in quanto la pratica dello yoga rilassa il sistema nervoso armonizzando di conseguenza quello ormonale. Quindi gli organi interni lavorano al meglio, il corpo si elasticizza e si tonifica e si crea una condizione naturale di benessere psicofisico che di conseguenza influenza positivamente anche la crescita del bambino e la mamma.

FOTO 1Vero o falso

  • Non si possono eseguire figure prone. VERO
  • La figura della candela si può fare. VERO
  • La pratica dello yoga non aiuta la ritenzione idrica. FALSO, la respirazione dello yoga abbinata agli esercizi lavora sui muscoli, sulle articolazioni e sugli organi interni, di conseguenza migliora la circolazione sanguigna e linfatica prevenendo il problema della ritenzione idrica se abbinato ad una corretta alimentazione.
  • Data la presenza di relaxina (ormone che rende i muscoli più elastici in preparazione al parto) è meglio evitare posizioni estreme. VERO

Grazie ancora a Romina Benvenuti per la sua disponibilità e competenza. A breve l’ultima parte di questa interessante intervista tutta dedicata ai momenti precedenti e successivi al parto. Come sempre se avete qualche dubbio scrivetemi e insieme a Romina cercheremo di rispondere a tutte voi!!